PolveredinvernO |
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| now run as fast as you can through this field of trees | |
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29 Febbraio 2008
ahem
24 Febbraio 2008
ogni tanto bisogna poter contare sulle personeWe all have a weakness 17 Febbraio 2008
tutto bene
13 Febbraio 2008
titolo nuovo diario
Standing at the punch table swallowing punch
I made a mistake in my life today
I wanna hurry home to you
Looking for somewhere to stand and stay from one side of it to the other
I wanna hurry home to you
You know I dreamed about you
You know I dreamed about you 24 Gennaio 2008
se permettete, ora parlo della mia musica![]() ci sono due modi di ascoltare la musica: ascoltarla amandola, e ascoltarla usandola. io credo di amarla. una canzone non è solo 4 minuti di musica. ha un suo perchè, una sua struttura imperscrutabile. ho fondato il mio gruppo per dedicare la mia vita alla ricerca di una canzone che fosse perfetta per me, e solo per me. non l'ho mai trovata in altri, e mai la troverò, perchè è soggettiva. e se un giorno riuscirò a comporla io, non lo sarà per nessun altro. io suono per questo. alla ricerca di qualcosa che forse non esiste. ed è la mia fortuna più grande perchè potrò cercare eternamente. i winter dust sono il mio gruppo da 6 anni. in essi ho sempre voluto mettere tutto ciò che mi piaceva, tutto ciò che volevo esprimere. la mia voce in tutte le sue sfaccettature possibili. il latrato, l'urlo disperato e senza controllo, la voce melodica potente e malinconica, le parti dolci e rassicuranti dopo un'esplosione di rabbia. chitarre elettriche potenti e semplici, dirette, spontanee ma ricercate. puliti eterei, una batteria incalzante, un basso galoppante ma pieno. liriche che si lasciano penetrare da migliaia di porte differenti, ognuna in qualche misura adatta a chi la legge. autobiografismo che si trasforma nella storia di tutti. emozioni che si liberano dalle parole e che vanno di pari passo con la musica nella quale esplodono. un pianoforte che si inserisce prepotente e contrastante su questo tessuto nervoso e angosciato, e che allontana speranze di rialzarsi, prima che il disco sia finito. our dresses on the floor è il mio/nostro primo tentativo di raggiungere ciò. obbiettivo non raggiunto. ma prima di capirlo, va ascoltato. i nostri vestiti per terra. c'è il sesso, c'è la violenza. sono strappati questi vestiti? o tolti dolcemente? c'è la dolcezza. c'è il mistero. si vedono solo i vestiti, ma c'è un letto vicino? ci sono corpi aggrovigliati? start now: comincia adesso. iniziamo. suoniamo, ormai non c'è più spazio per scappare via. eccovi la mia rabbia. lasciate che la merda cada su di me e non su chi non c'entra niente. ho fatto la mia scelta, ne pago le conseguenze. e ho paura, ma me la mangio. se la digerirò o meno, non è affar vostro. please land softly: atterra dolcemente. sai che non sono sicuro. sai che mi sono andato a cercare l'instabilità per sentire di più la paura di cadere o la soddisfazione di riuscire a rimanere in equilibrio. nessun paracadute. solo l'oceano in fondo. paura di non saper proteggere ciò che mi è stato affidato. paura di aver fatto il passo troppo lungo e non riuscire a sostenerlo. un riff martella e da una sensazione di caduta..e si spera un dolce atterraggio. it's time to write this letter. lettera che non avevo mai scritto, e che ora mi si materializza davanti nella sua compiutezza, nella rabbia verso chi sceglie la via più facile e più dolorosa e più ingiusta allo stesso tempo dopo che il dolore lo acceca. rabbia verso chi ha l'opportunità di scegliere e non si ferma a pensare. rabbia per chi crede che la morte ponga fine a qualcosa. cold candle. mi sveglio alle 6 una mattina. ero andato a letto, e sono rimasto a fissare la persiana tutta la notte senza mai accennare a chiudere gli occhi, finchè dei timidi raggi di luce non rompevano le fessure. esco, c'è una candela spenta in terrazza. fa freddo. una tazza di caffè, un foglio e una penna. cosa mi resta da fare in quell'estate? solo una lunga serie di wish. becky, i'm no longer liquid. becky è lei. e io la venero. ma sciolto e risolidificato. ti vedo stare male e non posso fare niente, vedo le ferite e non so proprio come aiutarti le cose che una volta servivano ora non servono più. dimmi, che è successo? perchè trafiggi quelle mani che amavo sentirmi sul corpo? quelle parole che non riesco a dirti forse aiuterebbero, o forse solo il fatto che non voglio nulla in cambio di ciò che ti do. the collapse song. non è collasso. è crollo. crollo di tutto ciò che ti dava sicurezza. una casa che non è più calda, nella quale ogni angolo sembra tagliare. una becky che ti lascia dietro nello specchietto retrovisore come in una canzone dei pearl jam. nel continuo tentativo di raggiungere l'orizzonte. cosa per me impensabile. ma magari per lei fattibile. forse sono io che non guardo mai avanti, sempre solo indietro. sempre piegato sulle mie spalle fearful symmetry. una poesia once again catullus was right. odi et amo. inscindibili e coesistenti, conflittuali ma necessari e indispensabili. un illusione di non stare più dormendo. ma detto con rabbia la rabbia di chi ci tiene ancora, e di chi ha ancora ben vivi gli incubi dei suoi sogni. becky would be proud of your melting me with snow. autocullarsi nel dolore, cercare la soluzione ristagnando, agitarsi in mezzo alle sabbie mobili invece di pensare a come uscirne. succhiami ancora, che non posso farne più a meno ormai. to your old and tired skin i adore. odioamoreefantasia. te l'ho dedicata anni fa nel terrore che succedesse quello che poi è successo. la morte non è da idioti e tu certamente non lo eri e per questo mi auguro fossi ancora qui, mi accompagnassi ancora nel bosco per per illuminarlo con i tuoi occhi e la tua pelle stanca. what the rain never said. non l'ha mai detto, perchè il testo scritto per questo piano devastante non fu mai cantato. e forse è meglio così. è arrivato a destinazione ugualmente. something has died. e nessuna lacrima dirà mai il perchè. nessun confronto renderà mai giustizia. nessuna parola potrà allontanarci e farci dimenticare. untitled. non ci sono titoli per una canzone che non esiste. in fondo è solo una canzone d'amore in cui la parola amore non compare mai, nemmeno sostituita da un suo surrogato. rimane impressa da mille giri di parole, di emozioni che non possono nascere da altro che dall'amore. pochi secondi più di un ora. e il viaggio termina era il 2006 discorso chiuso. 15 Gennaio 2008
aspettavo questo momento (o no?)a tutti
anche ai più scettici prima o poi capita di innamorarsi. è così. capita, non ci puoi fare niente. magari ne hai il sentore prima che le cose diventino irreparabili, ma qualcosa ti spinge ad arrivare al punto di non ritorno, per poi dolerti della tua condizione della quale nessun altro se non te stesso è responsabile. capita anche con dischi. con dischi che non avresti mai pensato potessero fare parte dei tuoi ascolti quotidiani, con band sulle quali non avresti scommesso una cicca. ascoltavo gli aiden ai tempi di "our gang's dark oath", un onesto disco di hc melodico con venature dark che a più di un tratto ricordavano gli afi dei tempi che furono. li segui un pò e ci metti poco a capire che non hanno un futuro. poi esce nightmare's anatomy e hai la conferma: hai visto giusto. fanno cagare. il secondo è album è sempre il più difficile diceva qualcuno. prova non superata cancellati. dimenticati. poi un bel giorno, non ricordo nemmeno perchè capito sulla pagina che parla del loro "conviction". estate 2007. ne parla anche piuttosto bene. sarà che ti senti buono, sarà perchè hai voglia di tamarrate, fatto sta che digiti il nome sul "search" di soulseek e lo scarichi. lo scarichi. e lo lasci lì, fra i dischi che "quando avrò tempo e voglia li ascolterò". quel giorno in cui hai tempo e voglia arriva, verso i primi di dicembre. proprio mentre la tua vita si prepara ad essere sconvolta. e scopri una azzeccatissima colonna sonora. sono cambiati, non urlano più sono melodici, chitarrone possenti, riff molto tristi anche se molto semplici, linee melodiche neanche troppo abusate, canzoni semplificate. compaiono i ritornelli. un regresso? dei dettagli tecnici che a un recensore non sfuggono in quel momento non te ne frega niente. sai solo che quei testi così banali e pacchiani ti stanno lacerando il cuore. conviction non esce dai miei ascolti quotidiani da più di un mese. niente male per dei falliti. ma forse è tutta colpa Sua.
I'll wait for this moment
So I've come
I'll wait for this moment
Just one more kiss
And everything
I'll wait for this moment
When our lips collide So I laugh alone (I laugh alone) [x4]
I feel so alive If love exists; I will fall
I'll wait for this moment
I'll wait for this moment When our lips collide And almost stop the earth You're in my arms tonight. 18 Dicembre 2007
cronaca di un album toccantevoglio raccontarti una storia. una storia che in genere non può venire raccontata in un giornale di musica perchè sembra celebrazione postuma. una storia di musica, passione e dolore. una storia che si esaurisce all'interno di un disco ma che non è solo un disco. la storia di Twelve small steps, one giant disappointment dei Bad Astronaut. i bad astronaut erano un progetto parallelo del cantante di una delle band più influenti per l'hardcore melodico. i lagwagon. in essi si sperimentavano soluzioni più rock, più emo dato che va di moda dirlo, meno skate/california/feste per intenderci. un gruppo onesto, non rivoluzionario, non sempre efficace, ma comunque sincero. dopo un grande album, nel 2005 tornano a registrare le parti di quello che sarà il secondo. ma a marzo, per motivi che non vanno certo trattati qui, il batterista Derrick Plourde (anche nei lagwagon e negli ataris) si spara. tutto rimane sui nastri, joey cape (il cantante e suo migliore amico) si chiude in se stesso, abbandona le registrazioni e scioglie i bad astronaut. e invece no invece decide di farlo rivivere, incapace di accettare la sua morte. va in studio, manda giù un pò di amaro e comincia ad ascoltare le tracce di batteria registrate da derrick. lo sente suonare. lui non c'è più ma un nastro sta riproducendo i colpi delle sue mani su delle pelli. non è come ascoltare un disco dei nirvana...non c'entra niente. sono registrazioni, con tutti gli errori, ancora da lavorare, con strumenti da aggiungere, è l'essenza vera e propria di un batterista. e non un batterista qualunque. un batterista che era il tuo migliore amico e che ha lasciato come segno della sua esistenza quei colpi, quei ritmi, quelle rullate. joey raccoglie i compagni, decide di porre fine ai bad astronaut degnamente, decide di fare un regalo bellissimo ed eterno a derrick, e di regalare al mondo una perla emozionante. le canzoni sono riarrangiate, la batteria non viene neanche toccata, è tale e quale e attorno ad essa si organizzano altre canzoni. non mi fraintendere. il risultato è piacevole, ma non un capolavoro, del resto così non poteva essere. comporre partendo dalla batteria è quasi sovrumano. però c'è qualcosa...c'è quella voce. spezzata, emozionata. ci ricordiamo joey cape cantare "come on e, try to go eas, we can do anything" con la sua voce da eterno bambino e sempre spensierata. e ora controlla a stento l'amarezza di stare cantando su un disco dove chi suona non c'è più. e cosa canta? Walk the beat. It takes years You'll drive a mustache or a beard We find a rhythm and we fight in song, yeah All night long, all night long Today, I thought of seeing you Today, I thought of early days I thought of two cities privileged but estranged Today, our old construction site Today, a building incomplete You aren't missing anything But you're missing Good morning everyone I hope I didn't sleep too long I was dreaming of a failed career Killing fields, smoke and mirrors Today, I speak of missing you Today, I think of better days I see an old city will never be the same Today, our old construction site Today, is missing everything You're missing everything You're missing everything Today, I finished what we started Today, I thought you might be proud We have recorded your defeat An album always incomplete We were once young We were once pure What happened to you? e poi? but you were wrong yeah we were wrong it's almost done it is the last fuck up the last song i'll ever write for anyone e altre parole non ne ho. se ancora non l'avete fatto, chiudete questa pagina e andate ad ascoltarlo. e non aspettatevi lo stereotipo della musica triste. non lo è. un mio collega tempo fa disse con un espressione che trovo davvero insuperabile "il testamento dei bad astronaut è una perla emozionante" e non mi sento di poter dire di più o meglio. ascoltatelo e tenetevi stretto chi vi sta vicino. ![]()
07 Dicembre 2007
silenzio pornograficofino a 55 minuti fa era un giorno triste per me ma non darò in pasto le mie funebri emozioni al web. il mio è un lavoro normalissimo. uno di quelli che uno studente si permette volentieri e che comunque ogni tanto ti fa egoisticamente sentire un martire stakanovista. ogni tanto. parcheggio la mia macchina davanti alla pizzeria alle 7 pm. entro, saluto, disattivo il cervello e lo metto in modalità "catena di montaggio", prendo un centinaio di cartoni di pizza e inizio a comporli nella forma in cui voi clienti ci trovate le vostre pizze fumanti. sventro a taglierinate gli scatoloni di birra che visti così sono proprio belli, agli occhi di un amante della birra: è più o meno la stessa sensazione che un accanito fumatore deve provare al confine sloveno, trovandosi davanti a scaffali interi farciti di stecche di sigarette intonse e con le attraenti marche colorate in formato molto più grande di quelle che si è abituati a tirare fuori dalle tasche. prendo le birre e le dispongo in file ordinate in un cassone metallico che un tempo era un frigo, ora funge da armadio. sono all'erta per i vari "marco mi serve una cassa di pasta"; "marco c'è una bufala da tagliare"; "marco c'è una porzione di patatine da friggere"; "marco mi servono i fagioli"; "marco mi prendi una fanta?". sì ogni tanto telefona qualcuno, infilo le pizze in uno zaino bastardo che lascia sempre uscire un rivoletto di mozzarella sui miei sedili, parto con la mia fida autoradio e porto le pizze a casa di chi è troppo pigro per aspettare nel nostro salone leggendosi il giornale. in realtà sarei pagato per quello. ma sono molte di più le volte che mi ritrovo a spargere grana sopra le pizze appena sfornate. ne capitano di cose lì. un giorno è entrato un tizio dal forte accento slavo, ubriaco, e voleva il nostro gelato più costoso. gliel'abbiamo dato, e ne voleva uno ancora più costoso. di solito avviene il contrario. gli stronzetti che hanno fretta sono i peggiori. quelli che fanno commenti sui prezzi ancora di più. chi intavola lunghe discussioni col pizzaiolo per ingannare l'attesa tutto sommato mi apre squarci di una vita che non conoscevo, o che magari non mi interessava conoscere. infiltrarsi in altri mondi ogni tanto può essere un piacevole diversivo dalla parte oscura della tua luminosa vita. che qualunque sia, ti riserverà sempre un pò di luce e un pò di buio. 02 Dicembre 2007
e non devo preoccuparmicapitano giornate in inverno in cui non tira nemmeno un filo di vento e tutto sembra essersi fermato. come in alcuni villaggi messicani all'ora della siesta, solo trasposto di stagione.
sono in genere le giornate in cui amo mettermi in macchina con una manciata di sigarette, l'autoradio accesa con delle note rock abbastanza spensierate e una destinazione non ben precisata. ieri l'ho fatto con putting the days to bed dei long winters e fino alla fine del disco non c'è stata meta che mi abbia soddisfatto. forse perchè mi tornavano alla mente le immagini delle periferie londinesi che scorrevano fuori dal finestrino del mio treno da Feltham a Waterloo, perchè sempre loro c'erano da colonna sonora. e poi che ci devo fare a me piacciono i cantastorie di storie come queste She loves the singer, every song can bring her close to tears But when she talks about his band it just confirms her mother's fears A little crush on the singer but in her heart she knows it's true Everything is different when he's singing right to you Her mother says "Honest, it's alright to be a singer but don't you love a singer whatever you do" Let the crowd press on the stage And let the lights wash out their eyes Sixteen years ago I was completely mesmerized And then the night was done and the singer disappeared behind the stage And the roadies came and picked me out from on the barricade "Honest, it's alright to be a singer but don't you love a singer whatever you do, whatever you do" "Honest, it's alright to be a singer but don't you love a singer whatever you do, whatever you do" I wouldn't change for a moment my life or my ideals But once I loved a singer and I know just how you feel For him to say so plainly what your heart can vouch is true Means something is connecting you, something is connecting you "Honest, it's alright to be a singer but don't you love a singer whatever you do, whatever you do" "Honest, it's alright to be a singer but don't you love a singer whatever you do, whatever you do Don't you love a singer Don't you love a singer Don't you love a singer Don't you love a singer" 28 Novembre 2007
gli spettacoli immobilimia abitudine è di lasciare sempre bianca la prima riga di ogni foglio. virtuale o cartaceo. il perchè precisamente non lo so. potrei inventarmi interpretazioni poetiche del tipo "per ogni inizio possibile ci sarà sempre qualcosa che viene prima" e magari sono solo abituato alla pressione del tasto "invio" incondizionatamente. tralasciando questioni di meta-grafia, talvolta mi stupisco io per primo di quanto la musica accompagni ogni momento della mia esistenza. ho da poco affiancato a questa mia droga l'abitudine di catturare immagini. sono abbastanza scandaloso lo ammetto, ma sono i miei primi incontri con una macchina fotografica, non ho idea del perchè un immagine rimanga impressa per sempre alla semplice pressione del tasto. mettiamola così: non la conosco, ma mi piace. magari un giorno se qualcuno vorrà vedere, pubblicherò. volevo parlare di musica, ma non vorrei annoiare...sono fissato coi national ora. quindi vi consiglio di chiudere qui, e ascoltarli... e lasciate che il vostro autunno abbia un pò di loro 27 Novembre 2007
emozionanteho scritto un testo poetico per una canzone sì finalmente...e ne vado anche fiero. mi piace tantissimo presente tutte quelle cosette che ti fanno studiare a scuola? anafore, inversioni, metafore, sinestesie... beh ho provato a mettercele e anche legami semantici e rime e cazzo funziona bene bene così w mengaldo 25 Novembre 2007
ricordate questa frase. trovate di chi è. e soffermatevi sulla sua bellezzadidn't anybody tell you how to gracefully disappear in a room?
e poi provate a farlo voi immagino che chi visiti questo blog lo faccia per la maggior parte per proposte musicali. nella tenera illusione che sia così, straparlerò un pò... ultimamente il mio narcisismo mi impone di ascoltare a ripetizione il gruppo di cui sono batterista, tali Mourning Cries che tante vittime mietono tra le 14enni soprattutto della bassa padovana, merito soprattutto di un leader dal bel culetto e dalla voce profonda e soprattutto dal molto tempo da spendere ad addare selvaggina su myspace. in ogni caso da ascoltatore se stessi aspettando un gruppo in grado di rifondare il punk rock ormai in decadenza, punterei su di loro. www.myspace.com/mourningcries per chi ogni tanto si fa un giretto sul mio profilo di last.fm queste non sono certo novità: ma in ogni caso sto completamente dedicando il mio autunno a due album di un gruppo tra i più cullanti e allo stesso tempo sconfortanti che mi siano mai giunti ai padiglioni auricolari. sono gli ultimi due lavori dei The National in particolare il precedente Alligator ma anche l'ottimo Boxer che vanta in tracklist una canzone semplicemente imprescindibile, dal titolo Slow Show. Voce calda, profonda e distratta, chitarre tintinnanti, batteria fra le più geniali del decennio e tanta tanta melodia malinconica e mai invadente. In certi pezzi appare l'ombra di Mark Knopfler, in altre lo spettro dei Joy Division, più spesso delle atmosfere londinesi. Hanno suonato mercoledì a Milano. beato chi c'è andato. io mi limitavo a tenerli in autoradio mentre consegnavo pizze per l'arcella. e vorrei tanto essere capace di scrivere testi scazzati ma carichi come questi. perchè chi lo fa è certamente in grado di non prendersi sul serio. pur mettendoci il cuore This is nothing like it was in my room In my best clothes Trying to think of you The English are waiting And I don't know what to do In my best clothes this is when I need you I'm the new blue blood, I'm the great white hope I'm the new blue blood I won't fuck us over, I'm Mr. November I'm Mr. November, I won't fuck us over I wish that I believed in fate I wish I didn't sleep so late I used to be carried in the arms of cheerleaders soprattutto parlando di queste ultime righe: perchè a me non verrebbe mai in mente di dire, una dopo l'altra "vorrei non credere nel destino. vorrei non dormire fino a così tardi" ? capacità di disconnettere il cervello? capacità di connetterlo? o semplicemente orecchio per concetti e parole che sembrano non avere legami e che invece ne hanno fin troppi altrimenti non le noteresti fra la musica? ecco perchè mentre la mia autoradio va la strada sembra l'unica degna compagna di quello che mi stan dicendo loro. altro? ieri bologna. concerto degli editors. impeccabili. tom smith bravissimo, oltre ogni previsione. scaletta a tratti noiosa, a tratti immensa, come immenso è l'ultimo album di cui ho postato anche una opionione (chiamarla recensione mi parrebbe indelicato). altro? i the fray: la fantastica "over my head" e il tremendo "how to save a life" e degli stars parlerò più avanti. 22 Novembre 2007
ai miei numerosi fanprometto, giuro e spergiuro che aggiornerò regolarmente sì
prima o poi qualcosa di interessante da dire ce l'avrò prima o poi qualche parola insulsamente vuota ma irrestibilmente bella uscirà anche a me logografo che non sono altro 23 Ottobre 2007
ti ricordi l'amour toujours?provate un attimo a immaginare: il cantante e il chitarrista del vostro gruppo preferico, solitamente dediti a un dark punk, poi goth rock, evolutosi da un hardcore vecchio stampo, impazziscono e si mettono a fare dance truzza e tamarra. e ciò che ti sconvolge di più è che il risultato ti piace. ti chiedi se sei da manicomio. ti chiedi se invece i tuoi orizzonti musicali si sono semplicemente allargati. ti chiedi se è una reminiscenza di quando salivi sul tagadà e ascoltavi quelle canzoni che non avresti mai ammesso ti piacessero. ti chiedi se semplicemente hai solo un pò voglia di divertirti. bah non importa. dopo calvin harris e dopo gli hellogoodbye, perchè non i blaqk audio? garantiscono gli a.f.i. Blaqk Audio - Cex Cells ![]()
20 Ottobre 2007
sappi soloche fa malissimo anche a me...che non avrei mai voluto rendermene conto...che ti ho protetta fino all'ultimo...e che continuerò a farlo...
e che ci sarò in ogni caso Here on these cliffs of Dover so high you can't see over and while your head is spinning hold tight it's just beginning you come from parents' wanton a childhood rough and rotten I come from wealth and beauty untouched by work or duty and oh, my love, my love. and oh, my love, my love. We both go down together. I found you, a tattooed tramp A dirty daughter from the labor camps I laid you down in the grass of a clearing You wept, but your soul was willing and oh, my love. my love. and oh, my love. my love. We both go down together. And my parents will never consent to this love But I hold your hand Meet me on my vast veranda My sweet untouched Miranda and while the seagulls are crying we fall but our souls are flying and oh, my love. my love. and oh, my love. my love. and oh, my love. my love. and oh, my love. my love. We both go down together. |
..mi avete violentato inAmo1. Pollice
2. Indice 3. Medio 4. Anulare 5. Mignolo Odio1. Nominativo
2. Genitivo 3. Dativo 4. Accusativo 5. Ablativo chi cazzo sei?marco, terrestre, classe 1987 anno del quale nessuno ricorda nulla se non i culture club, o forse i dead or alive, non ricordo bene nemmeno io e ci mancherebbe altro che già in culla mi nutrissi di rullanti stile ceffone.
dall'uscita di "spice" di voisapetechi la mia vita non è più stata la stessa, la musica ha cominciato a riempire momenti della mia vita e sono quindi passato al FestivalBar, fino a quando non sono stato fulminato da un pirla con una maglia da baseball che faceva il nerd su una decappottabile in mezzo a qualche ciccetta: era pretty fly degli offspring, da allora piano piano mi sono accorto che non esisteva solo la musica che passava in radio e in televisione e ho esplorato un pò di più. i miei abbagli adolescenziali li ho avuti anche io, da "il punk non è morto" fino ai capelli colorati ma posso almeno essere fiero di non aver indossato una kaffiah o un eschimo. attualmente studio lettere all'università di padova e mi sento troppo cool a girare tenendo in mano il canzoniere di petrarca anche se credo di conoscere meglio la piscina petrarca di montegrotto terme che non i suoi sonetti. un giorno mi piacerebbe imparare a scrivere e poterlo fare su un giornale, per ora mi limito a rimandare perchè non ho voglia. ho fondato un gruppo per rifondare il post hardcore, i winter dust, e ho fallito miseramente, come progetto parallelo nei mourning cries ho deciso di non rifondare nulla ma di sfondare le pelli e basta. tuttosommato mi piaccio ...and when winter beats...cure me......ogni volta che non voglio essere deluso...
A Fire Inside ...quando stringo i denti dal dolore... la quiete. .daitro. .the saddest landscape. .sed non satiata. .amanda woodward. .belle epoque. .wow,owls!. .sinaloa. .i hate myself. .her breath on glass. .envy. .raein. ...quando vorrei riempirti di ferite... converge. .smackdown. .blood brothers. .botch. .bridge to solace. .break the silence. .circle takes the square. .sikth. .darkest hour. .pitch black. .raised fist. .rammstein. ...con freddo e pioggia... mewithoutYou. .afterhours. .band of horses. .carpark north. .interpol. .bloc party. .coldplay. .glassjaw. .inMe. .lampshade. .mogwai. .isis. .pearl jam. .sigur ros. .verdena. .nirvana. .placebo. .muse. .moby. .maximilian hecker. .max gazzè. ...quando c'è bisogno di calmarsi... alkaline trio. .death cab for cutie. .desert city soundtrack. .mae. .the get up kids. .vanilla sky. .travis. .the string quartet. .turin brakes. .taking back sunday. .statistics. .something corporate. .marta sui tubi. .jawbreaker. .franz ferdinand. .dropkick murphys. .cursive. .the decemberists. .architecture in helsinky. .the arcade fire. .angels and airwaves. .plus44. .fires. ...quando un pò di energia non fa male... aiden. .finch. .dead poetic. .caparezza. .limp bizkit. .linkin park. .lostprophets. ...quando sono nostalgico... blink 182. the offspring. .green day. .rancid. .lagwagon. .nofx. .strike anywhere. .strung out. .the red hot chili peppers. .ash. .the distillers. .anti-flag. ...quando sono e(c)lett(r)ico... joy division. .the stills. .the cure. .the killers. .the faint. .the bloodhound gang. .liquido. .the prodigy. .underworld. .camille. .chumbawamba. .aqua. non vi è musica più dolce delle tue grida![]() ![]() ![]() esisto anche su |